Concerto “AMOR CHE MOVE” a Montella

Articolo a cura della Prof.ssa Pianese Tiziana

 

Nello straordinario complesso monumentale di S. Francesco a Folloni, a Montella (AV) nella chiesa del convento dei Frati Minori Conventuali, sabato 30 settembre 2017 alle ore 20.00 si è tenuto un importante evento artistico, dal titolo “Amor che move” con il Patrocinio del Teatro San Carlo.

L’idea strutturata da Giandomenico Fanelli e dal maestro Eduardo Pitone, in collaborazione con la Fondazione Nicolò De Filippis è stata corredata dalla voce narrante di Salvatore Mazza del Clan H.

Le voci bianche del Coro Polifonico dell’Istituto Comprensivo di Serino, guidato dal Direttore Pina Petrarca, si sono esibite accompagnate dal quintetto d’archi composto dai maestri dell’Orchestra del Teatro San Carlo: Flavia Salerno (violino), Leslaw Pankowski (violino), Eduardo Pitone (viola), Leone Calza (violoncello), Alessandro Mariani (contrabbasso) Domenico Sarcina (oboe); con loro il tenore Domenico Sodano e il baritono Alessandro Lauretta. 

Nella suggestiva ambientazione del convento duecentesco che deve il suo nome al “bosco Folloni” dove si insediò la prima comunità francescana nel 1222 (Folloni deriva dal latina fullones –lavandai- perché nel periodo romano il luogo ospitava le folloniche dei tintori e dei lavandai) un intreccio di prosa e versi musicali ha esaltato l’Amore che tutto muove, così come recita Dante nell’ultimo verso del Paradiso della Divina Commedia.

Partendo dal titolo della manifestazione e quindi da Dante che racchiude il significato dell’intera opera di Dio, dell’universo e di ciò che è il meccanismo del mondo e di tutta la vita in quanto principio e anima, l’intero programma si è snodato sull’asse dell’Amore.

Impossibile dunque non sentirsi rapiti dalle mille sfaccettature di questo nobile sentimento nelle sue varie forme che, vibrando maestosamente tra le note dei brani, eseguiti con maestria dall’orchestra e dal coro ha rappresentato la virtù umana, la gentilezza e la compassione, la vicinanza disinteressata, la fedeltà e la passione, nonché la spiritualità e la pietà stessa.

Ecco ad esempio dispiegarsi:

  • l’amore medioevale nella Cantiga 353 di Alfonso El Sabio;
  • la vorticosa danza spagnola d’amore  di F. Handel nella  Sarabanda in re minore;
  • l’Amore ed il tormento nella Romanza Non T’Amo più di Paolo Tosti che fu definita un “Sospiro di melodia… ” dal D’Annunzio;
  • A Vucchella di Tosti sempre sui versi di D’Annunzio dove il “vaso piccerillo” rappresenta l’atto d’amore più tenero e dolce;
  • l’energia profetica di Renzo e Lucia, giovani semplici, con un’idea molto chiara del matrimonio e della famiglia ne I Promessi Sposi di Morricone;
  • la Schindler list di Williams dove l’Amore assume l’aspetto della pietà e della solidarietà, conferendo una dimensione umana all’inumano;
  • la bellezza dirompente che si manifesta ad ogni accordo armonico nella splendida  Ave Maria attribuita a Caccini.

 

Tra il pubblico, presenti molte autorità tra cui il Sindaco di Montella Ferruccio Capone, il Sindaco di Serino Vito Pelosi accompagnato dalla moglie Stefania Rullo, il Dirigente scolastico dell’I.C. Serino, dott.ssa Lucia Forino, il notaio Edgardo Pesiri in qualità di Presidente della Fondazione Carlo Gesualdo.

Il Progetto è stato confinanziato dall’Unione Europea, dallo Stato italiano e della Regione Campania, nell’ambito del POR Campania FESR 2014-20120

Chi sa se quel santo chiamato Francesco che, pellegrino al monte Gargano in Puglia, volle fermarsi nel bosco Folloni, nel gennaio del 1222, al suon di Dolce Sentire di Ortolani ha ascoltato la sua poesia e rischiarato nella notte di sabato quelle stelle che incantavano il cielo di Montella rendendo omaggio all’Amor che tutto Move!