XXVIII Giornata dell’Infanzia e dell’Adolescenza -UNICEF

  Articolo a cura della Prof.ssa Pianese Tiziana

Il Coro delle Voci bianche dell’I.C. Serino al Pareo Park di Giugliano: XXVIII Giornata Universale dell’infanzia e dell’adolescenza promossa dall’Unicef

Il parco acquatico più grande del Sud Italia, rinato sulle ceneri del Magic World, sul litorale flegreo del comune di Giugliano in Campania (Napoli), lunedì 20 Novembre 2017, ha fatto da sfondo alla celebrazione della 28esima Giornata Universale dell’Infanzia, promossa dall’Unicef che, attraverso i suoi programmi, mira da sempre a promuovere uguali diritti per bambini e ragazzi e a sostenere la loro piena partecipazione allo sviluppo politico, sociale ed economico delle loro comunità.

L’evento, al quale hanno partecipato 5mila bambini e ragazzi provenienti da scuole diverse della nostra regione, ha visto coinvolto il Coro Polifonico dell’Istituto Comprensivo di Serino, guidato dal Direttore Pina Petrarca.

Le varie attività, dalla fiaccola della Pace, alle danze, ai racconti sull’integrazione fino alle toccanti note del nostro Coro, si sono ispirate alla Legalità, alla Giustizia, ai Diritti, e quindi alle parole chiave nella nostra sfida di educatori al cambiamento del nostro Paese.

“Insieme a gonfie vele in un mare di giustizia”, questo il titolo della manifestazione, affinché regole sempre più efficienti possano garantire convivenze civili e risolvere i conflitti che dilaniano sempre di più la nostra società, promuovendo equità e tutela delle persone, specie quelle più deboli.

Vois sur ton chemin” e “Gam Gam” i brani fatti ascoltare dai ragazzi del coro di voci bianche: una scelta musicale dal tono forte ed incisivo, dove il canto corale ha voluto rappresentare in modo emblematico, il riscatto umano e sociale di tanti bambini.

“Vois sur ton chemin” infatti è un brano tratto dal film del 2004, Les Choristes ed il testo e la musica sono di Bruno Coulais e Christophe Barratier.

Il film ambientato nella Francia alle soglie degli anni ’50, nell’immediato dopo guerra (1949)vede Clément Mathieu, compositore di musica aprire un dialogo di comprensione con ragazzi difficili, convinto che la musica addolcisca gli animi, con un coro in cui tutti, si esprimono insieme e in sincronia.

Mathieu è convinto che dialogo e comprensione siano un connubio perfetto: le fond de l’etang, il fondo dello stagno, la melma della società se compresa e trattata con amorevolezza, se ben guidata a discernere in se stessa il buono e il bello, può esprimere le proprie potenzialità, migliorarsi, mutare le proprie condizioni di vita. L’arte, la poesia, la musica, se uniti all’affetto e alla tolleranza, compiono quel miracolo che nessuna rigidità, nessuna regola, nessuna reclusione o pena possono generare.

Una parentesi di arte, di canto e di gradevole musica trasmessa attraverso il nostro coro, la stessa che nel Film modifica per sempre la vita di quei ragazzi, nei cui sguardi si percepiva, mentre cantavano, il desiderio di libertà e di costruirsi semplici capanne in cima agli alberi, come tutti i bambini.

“Gam Gam” è il titolo di una canzone che riprende il quarto versetto del testo ebraico del Salmo 23. Fa parte della colonna sonora (di Ennio Morricone) del film Jona che visse nella balena di Roberto Faenza. È cantata dal coro franco-israeliano Chevatim e composta dal direttore Elie Botbol.

Nel film, il canto viene insegnato da una maestra a Jona e agli altri bambini; siamo in un lager e le parole musicate sono come una sorta di rito consolatorio, certi del conforto divino. Uno stile musicale ritmato e con orchestrazione complessa, originario delle comunità ebraiche yiddish dell’Europa centro-nord-orientale per sottolineare i diritti negati dell’infanzia, schiacciati dal peso dell’odio razziale: le note entrano nell’orecchio dello spettatore come una dolcissima carezza, rimanendo a lungo nella sua memoria.

Alla manifestazione, che ha goduto del patrocinio del Comune di Napoli, della Regione Campania, dei Consoli Generali di Francia e Spagna, dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, del CONI, dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, del Corecom, hanno partecipato il Sindaco di Giugliano Antonio Poziello e quello di San Giorgio a Cremano Giorgio Zinno, la Console del Venezuela Amarilys Gutierez Graffe. Presenti anche il presidente regionale dell’Unicef, Margherita Dini Ciacci ed il presidente Unicef di Avellino, Amalia Benevento oltre i magistrati Catello Maresca e Nicola Graziano.

Cultura dell’accoglienza, solidarietà, amore per il prossimo, Giustizia, riflessioni su analogie e diversità, accompagnati dal messaggio profondo ed educativo della Musica:  insieme per condividere una maggiore apertura degli uni verso gli altri, favorendo l’accesso di ragazzi e giovani ad esperienze d’impegno civile e solidale, assunte consapevolmente come modalità di esercizio di una cittadinanza sempre più attiva e responsabile con il vento in poppa cioè a gonfie vele.